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World Running Academy Magazine

Un'alpinista di corsa. Intervista a Elena Balzarini

Nicola Del Vecchio | Luglio/Agosto, 2016

Un lavoro da psicoterapeuta, dopo aver lavorato per diciassette anni come strumentista di sala operatoria in un ospedale locale e una grande passione per lo sport e la libertà. La storia di Elena Balzarini è ricca di spunti di riflessione e lascia trasparire una vera e propria passione per la natura e la montagna in particolare, frequentata fin da bambina.
“Il lavoro – racconta - , che chiamo semplicemente “danzare con l’altro” mi impegna molte ore della giornata. A volte questo rende particolarmente difficile trovare il tempo per conciliare sport e professione, ma tutto si può fare se le motivazioni sono salde e se ci si muove stabilendo degli obiettivi che a volte sono anche troppo grandi ma credo costruibili se ci si dà sempre l’opportunità della rinuncia. ... [leggi tutto l'articolo]

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Un pellegrino nel deserto. Intervista a Giancarlo Enna

Nicola Del Vecchio | Giugno, 2016

Sin dall'epoca Medioevale si sono sviluppati pellegrinaggi di fedeli verso i luoghi Santi della Cristianità, quando i viandanti si mettevano in viaggio a piedi anche per diverse settimane. Le motivazioni che oggi portano a compiere queste esperienze si legano ad aspetti religiosi ad altri più intimi e personali che attengono ad una ricerca di un equilibrio interiore, che sicuramente contribuiranno a trasformare chiunque li affronti.
Giancarlo Enna potremmo definirlo un “pellegrino moderno”, e ascoltare i suoi racconti fa venir voglia di cimentarsi almeno una volta nella vita con una simile esperienza, tanto unica quanto totalizzante. “L'idea di compiere un pellegrinaggio – racconta con entusiasmo Giancarlo – nasce nel 2010, fino a qualche anno prima lavoravo in marina e ci sono stato per 20 anni. La vita sedentaria data dal nuovo lavoro di ufficio mi ha portato ad avere un piccolo black-out da troppa monotonia. Così, quasi per caso, navigando su internt avevo visto l'immagine del cammino di Santiago e a fine luglio ho inziato il cammino arrivando a Santiago in 26/27 giorni. ... [leggi tutto l'articolo]

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La determinazione delle donne. Gesti che cambiano lo sport

Nicola Del Vecchio | Maggio, 2016

Difficile immaginare che fino alla fine degli anni ’60 la maratona potesse essere una distanza ad appannaggio del solo sesso maschile. In realtò fino al 1967 la donna non era ritenuta idonea a correre lunghe distanze, in quanto si aveva la convinzione che a certi risultati potessero arrivare solo gli uomini.
La rivoluzione avvenne grazie a Kathrine Switzer e alla sua determinazione che pur di correre entrò a far parte della squadra maschile, all’Università di Syracuse, purtroppo con l’impossibilità di partecipare a qualsiasi gara. Grazie però alla sua caparbietà nel 1967, a soli vent'anni, si registrò alla maratona di Boston, iscrivendosi con le sole iniziali del nome (K. V. Switzer) e scortata dal suo fidanzato, Tom Miller, e dal suo coach, Arnie Briggs, inizia la corsa ma ben presto il suo anonimato viene svelato. ... [leggi tutto l'articolo]

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Tornare a correre a cinquant'anni. L'esperienza di Giuseppe Merli

Nicola Del Vecchio | Aprile, 2016

Tornare a correre a cinquant'anni con l'entusiasmo di chi non aspettava altro che riprendere questa bellissima esperienza. Questo è in poche parole quello che mi ha trasmesso durante la nostra veloce chiacchierata telefonica Giuseppe Merli. "Da giovane ho sempre corso - racconta - poi mi sono sposato, ho avuto un figlio e l'attenzione era rivolta tutta alla famiglia fino a quando sei anni fa ho deciso di riprendere alla soglia dei cinquant'anni".
E Giuseppe non ha avuto certo mezze misure, dalle campestri giovanili è passato a correre mezze maratone, maratone e ultra. "In questi sei anni - spiega -, grazie anche all'aiuto di Paolo Barghini che mi segue da cinque anni, i progressi e le competizioni all'attivo sono stati molti. Ho corso varie mezze, sette maratone e due 100 km del Passatore. ... [leggi tutto l'articolo]

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Alessandro Andretto. Dall'ufficio al deserto. L'esperienza del “Monager” corridore

Nicola Del Vecchio | Marzo, 2016

In questo numero raccontiamo la storia di Alessandro Andreetto, 53 anni laureato in ingegneria e master in economia sempre alla ricerca di lavori complessi quali riorganizzazioni industriali nonché costruzione di impianti giganti e complessi nei posti più disparati al mondo. Un vero e proprio manager di successo o meglio come definisce chiamarsi lui “monager”, per la sua dedizione totale all'azienda e al lavoro. Gli ultimi 30 anni passati in giro per il nord italia e la Germania con molti viaggi dal Brasile al Buthan dal Sudafrica alla Siberia. ... [leggi tutto l'articolo]

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Franco Zomer, La solidarietà nel deserto

Nicola Del Vecchio | Febbraio, 2016

Affrontare il 4deserts Grand Slam Plus, cinque deserti da correre in situazioni estreme nello stesso anno solare, appare un'impresa davvero ostica e infatti prima di lui solamente tre uomini al Mondo ci sono riusciti. “In effetti ad oggi solamente due canadesi ed un americano hanno portato a termine i 5 deserti (Atacama, Sahara, Gobi, Antarctica e Patagonia) – spiega Franco Zomer, presidente e fondatore dell’Asd Maratonabili, la squadra di runner conosciuta in tutta Italia che corre le principali maratone e mezzemaratone spingendo le carrozzine dei disabili -, quest'anno saremo in 5 a provarci ed io sarò l'unico uomo visto che oltre a me ci proveranno una vietnamita, due canadesi ed una americana”. ... [leggi tutto l'articolo]

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Mauro Marchetti: una vita dedicata alla corsa

Nicola Del Vecchio | Gennaio, 2016

Da un letto dell'ospedale alla mitica maratona di New York. In sintesi potrebbero bastare queste poche parole per descrivere la vita, la determinazione e la passione per la corsa di Mauro Marchetti, una figura storica per tutti coloro che frequentano il campo scuola di Marina di Carrara e praticano atletica nella nostra città. “Nel 1996 ho avuto un brutto incidente sul lavoro – racconta – sono rimasto schiacciato da sei tonnellate di marmo, avevo rotto tutto.
Sono stato tre mesi all'ospedale e un anno bloccato in un letto facendo riabilitazione alla Fondazione Don Gnocchi. Quando finalmente sono riuscito a riprendermi ho deciso che avrei iniziato a correre”. E Mauro in questo non ha avuto mezze misure, dopo sei mesi all'età di 41 anni ha deciso di iscriversi e partecipare alla mitica maratona di New York. ... [leggi tutto l'articolo]

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Le imprese dell'ultra maratoneta meratese Angelo Rigoni

Nicola Del Vecchio | Dicembre, 2015

Settant'anni e non sentirli, otto maratone estreme portare a termine l'ultima non più tardi di qualche settimana fà in Oman, con all'attivo migliaia di chilometri percorsi, il tempo per il meratese Angelo Rigoni sembra proprio non passare mai a sentire dalle sue imprese e dall'entusiasmo che lo anima nel raccontarle.
“Ho cominciato a correre tardi – spiega -, avevo 53 anni. Avevo molti amici che correvano e mi hanno spinto a passare dallo sci alla corsa, tanto che adesso non vado più a sciare e mi dedico solo al running. La mia prima maratona l'ho corsa nel 2000 a Milano e sono stato subito contento avendo ottenuto un buon risultato chiudendo sotto le quattro ore in 3 ore e 58 minuti. Poi ho cominciato a pensare al deserto e alla fine mi sono deciso”. ... [leggi tutto l'articolo]

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La mia prima maratona

Intervista a Danilo D'Anna

Nicola Del Vecchio | Novembre, 2015

Correre per ritrovare se stessi, un proprio equilibrio con caparbietà e consapevolezza. Tutto questo è racchiuso nella storia di Danilo, giornalista del Tirreno e “runner”, dopo aver concluso una maratona come quella di Venezia il titolo è assolutamente guadagnato. “In questi giorni diverse persone mi hanno chiesto cosa si prova a correre per 42 chilometri (e 195 metri sottolineano i veri runner) – racconta Danilo -, ci ho pensato un po' su perché volevo dare una risposta figa oppure minimamente intelligente. La verità è che non lo so, ma non perché non l'ho capito bensì perché quella parte di me che circa un anno fa ha deciso di mettersi le scarpette si sta tenendo quelle emozioni tutte per sè. Ed è giusto così, per carità. Senza quel lato della mia personalità non avrei mai fatto una cosa del genere. Ma non perché la maratona è una pazzia, macchè è una sfida a se stessi incredibile, semplicemente perché non ne sarei mai stato capace. ... [leggi tutto l'articolo]

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La determinazione di un grande atleta.

Intervista a Alberto Tagliabue

Nicola Del Vecchio | Ottobre, 2015

Ho conosciuto Alberto un fine settimana di febbraio durante uno dei miei primi allenamenti con Paolo Barghini. Si stava preparando per un trail che avrebbe corso da lì a poco in Sardegna e nel quale poi avrebbe ottenuto il terzo posto assoluto. Mi hanno subito colpito la sua cordialità e la sua passione per questo sport che lo ha contagiato in età adulta.
"Ho cominciato a correre dieci anni fà – racconta Alberto - avevo 43 anni e stavo giocando a calcetto con un gruppo di amici miei coetanei e quasi per scherzo ci siamo promessi di festeggiare i nostri 45 anni correndo la maratona di New York. Dopo qualche settimana di allenamento, nonostante i buoni propositi, mi sono ritrovato a correre da solo. Anche se poi a New York i miei amici sono venuti, non da corridori ma da spettatori". La storia di Alberto è davvero stupefacente e contornata da un pizzico di sana pazzia, soprattutto per il suo approccio alla corsa. ... [leggi tutto l'articolo]

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Un'esperienza indimenticabile: il mio primo Trans d'havet.

Intervista a Cristina Lusardi Paganetto

Nicola Del Vecchio | Settembre, 2015

Incontro Cristina davanti ad un buon caffè un lunedì mattina per parlare con lei della sua esperienza nelle piccole Dolomiti venete dove ha partecipato alla fine di luglio alla sua prima Trans d'havet, una gara ben nota nel panorama delle ultra-trail con i suoi 80 km e 5.500mD+, che, oltre ad assegnare punti per il ranking mondiale ISF di categoria, è la terza tappa della Sky running Italy 2015.
La passione di Cristina per la corsa traspare appena la senti parlare, un entusiasmo genuino e contaminante. "Possiamo dire che ho avuto due vite – racconta - una senza la corsa e l'altra con la corsa. Correre mi è servito a ridarmi un equilibrio che sembrava perduto ed a sfogare la mia iperattività, finalmente ho capito che non viviamo solo per il lavoro". Fino al 2013 infatti Cristina si limitava a fare solo qualche camminata nei boschi nei ritagli di tempo che gli lasciava il suo lavoro in corsia, nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Carrara. ... [leggi tutto l'articolo]

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