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Le imprese dell'ultra maratoneta meratese Angelo Rigoni

Nicola Del Vecchio | Dicembre, 2015

Ultramaratoneta Angelo Rigoni

Settant'anni e non sentirli, otto maratone estreme portare a termine l'ultima non più tardi di qualche settimana fà in Oman, con all'attivo migliaia di chilometri percorsi, il tempo per il meratese Angelo Rigoni sembra proprio non passare mai a sentire dalle sue imprese e dall'entusiasmo che lo anima nel raccontarle.


“Ho cominciato a correre tardi – spiega -, avevo 53 anni. Avevo molti amici che correvano e mi hanno spinto a passare dallo sci alla corsa, tanto che adesso non vado più a sciare e mi dedico solo al running. La mia prima maratona l'ho corsa nel 2000 a Milano e sono stato subito contento avendo ottenuto un buon risultato chiudendo sotto le quattro ore in 3 ore e 58 minuti. Poi ho cominciato a pensare al deserto e alla fine mi sono deciso”. La Oman desert marathon è stata infatti la sua ottava maratona estrema dopo la 100 km del Sahara nel 2008, la 100 km No-Stop e la Ciott Marathon in Tunisia nel 2009 e nel 2012, la 100 km in Senegal nel 2011, la Sahara race in Giordania nel 2014 e due Marathon des sables nel 2010 e nel 2015.

Ultramaratoneta Angelo Rigoni Ultramaratoneta Angelo Rigoni Ultramaratoneta Angelo Rigoni

“Avevo voglia di provare l'esperienza di correre nel Deserto – prosegue – e quando inizi a correre nel deserto poi ogni anno vorresti tornare. Questa è stata la mia ottava partecipazione a gare che si svolgono in questi ambienti, ma quest'ultima, forse anche per l'età, l'ho trovata durissima anche per la forte umidità nonostante la calura media sia stata sempre sopra i 40 gradi. La difficoltà di questa gara è stata anche il tracciato tutto corso sulla sabbia, mai un tratto di sterrato ma sempre sabbia, sabbia, sabbia fino all'arrivo. Nelle prime tre tappe ho sofferto molto per problemi di acidità allo stomaco poi ho ripreso regolarmente recuperando molti minuti sia nella maratona che nella tappa finale di 23 km così da concludere in 62 a posizione su 94”. Dopo il traguardo, forse anche per l'ennesimo sforzo compiuto, Angelo aveva annunciato la sua volontà di smettere con il deserto ma a senitre le sue parole non sarei proprio convinto che quella decisione sarà quella definitiva.

Ultramaratoneta Angelo Rigoni Ultramaratoneta Angelo Rigoni

“Il primo pensiero dopo aver concluso è stato: questa è la mia ultima maratona nel deserto – afferma - ma già dopo due giorni dalla conclusione la nostalgia dell'Africa comincia a farsi sentire, adesso non lo so magari non sarà l'ultimo”. Certo è che la voglia di correre non è certo diminuita, tanto che quando ho chiamato Angelo per intervistarlo mi ha confidato che la sera prima aveva corso delle ripetute per acquistare un pò di velocità in vista della prossima maratona. “A metà dicembre con il gruppo di amici con cui mi alleno andrò a correre la maratona di Reggio Emilia, magari non farò un gran tempo perchè accuso ancora la fatica del deserto ma posso garantire che arriverò al traguardo, nella mia carriera infatti - conclude con orgoglio – non mi sono mai ritirato”. E chissà che la prossima impresa non sia quella di correre la ultra maratona che Paolo Barghini, suo allenatore ormai da qualche anno, sta organizzando in Iran....

Ultramaratoneta Angelo Rigoni Ultramaratoneta Angelo Rigoni

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