Logo
World Running Academy Magazine

Mauro Marchetti: una vita dedicata alla corsa

Nicola Del Vecchio | Gennaio, 2016

Mauro Marchetti, una vita dedicata alla corsa

Da un letto dell'ospedale alla mitica maratona di New York. In sintesi potrebbero bastare queste poche parole per descrivere la vita, la determinazione e la passione per la corsa di Mauro Marchetti, una figura storica per tutti coloro che frequentano il campo scuola di Marina di Carrara e praticano atletica nella nostra città. “Nel 1996 ho avuto un brutto incidente sul lavoro – racconta – sono rimasto schiacciato da sei tonnellate di marmo, avevo rotto tutto. Sono stato tre mesi all'ospedale e un anno bloccato in un letto facendo riabilitazione alla Fondazione Don Gnocchi. Quando finalmente sono riuscito a riprendermi ho deciso che avrei iniziato a correre”. E Mauro in questo non ha avuto mezze misure, dopo sei mesi all'età di 41 anni ha deciso di iscriversi e partecipare alla mitica maratona di New York. “Sei mesi prima non camminavo neppure – prosegue – correre quella maratona, la più bella al Mondo, per me ha avuto un significato particolare e mi ha fatto vivere emozioni immense. Quella città è splendida e il clima che respiri durante il tracciato è davvero unico, un pubblico eccezionale che ti incita lungo tutto il percorso. Per New York la maratona è davvero una festa e quella è senza dubbio stata la maratona che più di ogni altra mi è rimasta nel cuore”.


Da quel momento la vita di Mauro ha subito un drastico cambiamento e agli impegni di lavoro e a quelli familiari si è aggiunto l'appuntamento quotidiano con il running. “Dopo New York mi sono iscirtto alla maratona delle terre Verdiane riuscendo a scendere a 3 ore e 35 minuti – prosegue -, poi è stato un crescendo che mi ha portato a disputare le principali maratone in Italia e molte di quelle estere. Con un gruppo di amici podisti ormai è consuetudine correre due maratone all'anno, una in primavera e l'altra alla fine dell'anno. Ad oggi all'attivo ne ho più di trenta”. La passione di Mauro lo ha portato anche a rivestire l'incarico di presidente dell'associazione “Amatori Atletica Carrara” con la quale si è reso protagonista nell'organizzazione di diverse manifestazioni sportive sul territorio apuano. “Per diversi anni ho ricoperto la carica di presidente dell'associazione sportiva – racconta – è stata una bella esperienza. Abbiamo organizzato una spedizione per la maratona di Losanna con ben 53 partenti da Carrara, così come vari campionati tra i quali il campionato italiano sia sui 10 km che sulla mezza maratona, così come i campionati toscani di campestre. L'impegno societario però era sempre più gravoso e ho deciso di abbandonare la carica rimando però iscritto alla società fino a due anni fa quando si è sciolta”.


Tra le altre cose Mauro ha il merito di aver avvicinato Paolo Barghini alla corsa. “Conosco Paolo da una vita – conclude – eravamo vici di casa, un giorno vedendolo correre per strada l'ho invitato ad unirsi al nostro gruppo per allenarsi e dopo qualche giorno siamo andati a correre insieme facendo il giro di Caniparola. La prima volta ha sofferto lui poi tutte le altre ci ha fatto soffrire noi. Si vedeva fin da subito che la natura lo aveva dotato per correre. C'è un episodio che ricordo con particolare simpatia, eravamo alla maratona di Berlino io avevo forse speso più del dovuto e al 35 km non ne avevo più. Paolo che era al mio fianco mi ha detto che mancava un solo chilometro alla fine e così chilometro dopo chilometro sono arrivato in fondo”.

Personaggio | 0 Commenti

Lascia un commento




Recenti
Popolari
Categorie
Amref Sport Senza Frontiere
Rete del Dono per Art 4 Sport Maratonabili
Lo Sport Insegna