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World Running Academy Magazine

4 Deserts - Atacama Crossing (Chile) 2013. Andrea Girardi conquista il quarto gradino del podio.

Andrea Girardi | Marzo, 2013

Quick Facts

  • The Atacama Crossing (Chile) is part of the 4 Deserts series that was named by TIME magazine as #2 on its list of Top 10 Endurance Competitions in the world.
  • More than 150 competitors will take part in the Atacama Crossing (Chile) 2013, which takes place on 3 March 2013, and is the ninth edition of the event.
  • The entire event will be held at least 2.300 meters above sea level and cover the distance required to make a horizontal crossing of the country of Chile (250 kilometers in six stages, 32, 45, 42, 41, 74 and 8km)
  • The highest elevation on the course is at Camp 1, which is at over 3,000 meters above sea level.
  • Daytime temperatures could reach as high as 40 degrees Celsius, while nighttime temperatures may drop to 5 degrees Celsius or below.
  • The Atacama Desert is 15 million years old. Some of the oldest mummies found on earth come from the Atacama Desert, dating as far back as 7000 years.
  • The Atacama Desert is recognized as the driest place on earth – it is 50 times more arid than California's Death Valley.
  • Approximately 80% of Atacama Crossing 2013 participants are male and 20% are female
  • Approximately 40 countries will be represented by competitors, including Andorra, Australia, Belgium, Brazil, Chile, England, France, Japan, Korea (South), Mexico, New Zealand, South Africa, Spain, Sweden, United Arab Emirates, United States and Wales.

Stage #1 Navigation by Rock (32 km)

Finalmente si fa sul serio. Oggi ritmo esagerato, il gruppo di testa ha tenuto una media altissima. Io ho fatto il mio passo, l'altezza e lo zaino con tanto cibo per ora non giocano a favore. Sto benissimo, alla fine ho tenuto un media di 6'/km con otto chili di zaino a 3200m di quota, dopo il 20km è arrivato un caldo pazzesco con una strada in falsa salita massacrante.

La Navigation by rock ci ha fatto passare prima su rocce facili, poi un canyon meraviglioso letto di un fiume secco e ancora dopo il 20 km una strada spezzagambe in falsopiano. Il concorrente davanti continuava a guardare la maglia arancione che gli stava dietro, quando c'erano pezzi dritti lo riprendevo... all'arrivo ci siamo abbracciati e ha ammesso che aveva paura di quel Giapponese (???) che gli stava dietro.

Adesso recupero recupero recupero che la strada è lunga.... La Cybertenda ha una magnifica vista sul Licancabur, il vulcano di 6000m che ci fa sempre compagnia.

Luisa è prima! Grandissima!
Sabina è arrivata bella tranquilla in perfetta forma col suo passo.
Domani ci aspettano i canyons, continua attraversamenti del fiume e anche un tratto da 500m con i piedi nell'acqua!
E come al solito si va a palla!


Un saluto a tutti e un bacio alle mie donne, ciao!

4 Deserts - Atacama Crossing (Chile) 2013 4 Deserts - Atacama Crossing (Chile) 2013 4 Deserts - Atacama Crossing (Chile) 2013

Stage #2 - The Slot Canyons (44KM)

Una tappa meravigliosa, un po piu' lunga di una maratona, prima 10km nel canyon, con i piedi nel fiume, continui attraversamenti dell’acqua in mezzo a queste gole altissime, freddo fin sopra al ginocchio, molto tecnico perchè se cadi nel fiume lo zaino...


Poi di brutto 500m tutti nel fiume, le scarpe zuppe escono e corri nella sabbia impanandole... Panorami stupendi me li sono goduti perchè al posto che tirare come ieri a (155bpm) me la sono presa con calma (140bpm), i primi due sono irraggiungibili. Non mi era ancora capitato di correre 8km nel letto di un fiume, da questa prospettiva è tutto diverso. Come era prevedibile, al primo checkpoint ne avevo già presi quattro e da tredicesimo ero nono. Uscito dal canyon si risaliva su una strada che porta alla galleria usata durante la guerra di cui ho foto, tre davanti a me avevano preso dritto e li ho chiamati indietro, guadagnandomi la loro gratitudine. Sono ancora abbastanza vicini come tempi, ma non era corretto infilargli dieci minuti così. Siccome non sembravano tanto in forma, ho fatto un pò di tira e molla per stancarli, con due ha funzionato, col terzo no...


Galleria fantastica e usciti cominciava una strada in salita sul crinale, lunghissima, dove abbiamo corso ancora in gruppo. Di qui c'era una vista pazzesca sulla valle della Luna.
Poi una curva a sinistra e ci siamo buttati giu' da roccette molto tecniche che finivano su un dunone in discesa pazzesco. Le gambe devono girare molto forte per non fare entrare la sabbia nelle scarpe, sembrava di sciare. Arrivo al secondo checkpoint e sono nono.
Ma ci sono ancora 22km e quindi... chi ha tirato prima ora paga hehehe
Segue un altro canyon nella valle della luna, tutto a curve con tanti turisti, davanti ho sempre quell'altro che mi tiene il ritmo. usciamo dal canyon e ci dirigiamo verso San Pedro, se tiro dritto magari mi faccio una pizza e una birra...
E arriviamo nel deserto aperto, quelli davanti sono stanchi e comincio ad avvicinarli, ne prendo un paio. Poi becco il Gallese Wooliscroft che ieri mi è arrivato davanti (gli inglesi portano ognuno la propria bandiera, Galles, Scozia... quindi questo è Gallese), lo supero in volata al checkpoint e poi tengo il vantaggio. Passiamo sotto l'unico albero solitario nel giro di 20km e dopo 4km di strada sterrata arrivo stremato, perchè la temperatura è arrivata a 37 gradi su una strada rovente che non finisce piu'.
Il Gallese che ora è un amico mi dice che anche se mi avesse ripreso, mi avrebbe lasciato passare per primo il traguardo. Sono commosso, ma gli dico che avrebbe dovuto superarmi. Siamo qui per darcele di santa ragione, mica per dire "prego..." o "mi scusi...'
Arrivo sesto.
Tra i primi dieci c'è proprio un bel clima, paesaggio e compagnia!


E alla fine ora sono alla cybertenda sorseggiando il mio brodo di pollo, davanti alla Laguna Cejar, sabbia bianca e laguna salata azzurrissima che mi ricorda la sardegna, i vulcani che ci circondano rendono il paesaggio ancora piu' incredibile...
Sto bene, vesciche zero, nessun muscolo dolorante (sempre per ora ne...)


A Torino Chicca mi ha detto che c'èun tifo pazzesco! Il media team si sveglia alle sei per postare su facebook! Forza che la gara è ancora lunga! Grazie a tutti!


Lato tenda ieri Luisa era la prima donna! Rebecca (l'inglese) è andata da lei e gli ha detto che oggi si sarebbe presa la maglietta da Leader, e se l'è presa! Una dimostrazione di muscoli notevole.


Sabina è arrivata tranquilla (9 ore nel deserto!), una mezz'oretta per riprendersi e ora è in forma!! tifate per lei!!! quando tra le sue gare cita il Tor des Geants, qui tutti si inchinano...


Alessandro lo chiamiamo rambo, da quando ci ha mostrato un filmato mentre corre di notte in 40cm di neve fresca e filma e commenta con l'iphone...


Un salutone a tutti!!
Un bacio alle mie donne, chicca, ludovica giorgia! e un abbraccio a Liliana e una carezza a Laika!

4 Deserts - Atacama Crossing (Chile) 2013 4 Deserts - Atacama Crossing (Chile) 2013
4 Deserts - Atacama Crossing (Chile) 2013

Andrew Wise Girardi

Stage 3 - The Atacamenos Trail 40km (Terza Martona)

Impara dai tuoi errori... oggi lezione impagabile. Alla partenza mi sento molto in forma e si comincia con la laguna salata... il gruppo di testa è compatto e corriamo uniti. Matt non è più dei nostri, ieri si è fatto il ginocchio sulla duna e la prende con calma. Questi croccantini salati sotto I piedi mi vanno proprio a genio e sto con il gruppo di testa. Quando I primi due staccano, provo a staccare con loro. Mi sento bene e riesco a tenerli, sia su stradone che su altri croccantini salati (salt flats). Quando vanno sulla sabbia mi staccano un pò, ma sono pesi piuma con 25 e 27 anni...
Facciamo bene il primo checkpoint e il cambio e` velocissimo, poi altri cespugli… I due non si attaccano tra di loro, il mio battito e` a 140 come da programma, ne approfitto per studiarli. Ci fanno un sacco di foto e dietro nessuno. Prosegue cosi` anche il secondo cp 20km, cambio ultraveloce e sono con loro, I battiti non salgono e continuiamo ad andare in mezzo a cespugli e strade di sabbia. Al trentesimo decido di lasciarli andare per non rovinare il mio ritmo e tenermi. Al checkpoint sono poco davanti a me.


Faccio il checkpoint e arriva la detonazione!!! Il sole picchia durissimo e c`e` una strada in salita con le bandiere nascoste dale rocce. Bevo molto, cerco di mangiare qualcosa ma la strada e` proprio in salita. Ancora nessuno dietro, ma il mio passo decisamente rallenta...
Altri venti minuti su queste roccette sabbiose e sono sotto l`osservatorio. Il terzo e` dietro, vuole decisamente prendermi...


Mi raggiunge e il ritmo accelera un pochino… ma dietro ci sono gli altri, che riesco a tenere a distanza. Sento proprio il loro fiato sul collo, arrivo al 35 e sono ancora dietro. Poi il paesaggio si fa bellissimo, vedo in distanza il campo, ma non ci andiamo direttamente. Prima ci infiliamo dentro un canyon che ha le pareti sabbiose, lo scendiamo e risaliamo le rive (durissimo), poi dentro a un fiume. Siccome sono davanti ho problemi ad orientarmi e il quarto mi prende…
Ancora un`altra salita assurda sulla sabbia, mi sento veramente la preda braccata dai cani, e sbaglio ancora una volta, c`e` davanti un canyon profondo 20m, ma stretto, potrei saltarlo… rischiando la pelle, ma qui devi prendere decisioni veloci…
Mi torna il lume della ragione e torno indietro… lo scozzese mi ha superato. L`arrivo e` su una rampa di 50m di sabbia ripidissimo, non ne ho piu` e arrivo al traguardo.
Questa volta mi ci vuole un`ora per riprendermi, ma mi sono proprio divertito, gli errori ti fanno imparare piu` dei successi.
Ora sto bene e forse dopo tutto sto casino sono sempre sesto con distacchi accettabili. Domani controllero`meglio gli avversari, ma volevo provarci, non ci sono tante occasioni per imparare…


Sto benissimo. Hahahahaha forse un po` fuso… ho fatto come dice “il Cannon” meglio morire da eroi che da codardi…


Anche oggi alla cybertenda brodo di pollo… fantastico! Il paesaggio e` bellissimo, ma tra canyon e sabbia mi ha fatto troppi dispetti. Il licancabur e` lontano, lo vediamo da un`altra prospettiva.
Luisa e` sempre seconda, Sabina e` volata e nel parziale diquesta tappa e` terza!!! Rispetto
Un saluto a tutti, un abbraccio alle mie donne!

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Wotd (wise of the desert)

STAGE #4 - "The Infamus Salt Flats" 44KM

Si traduce "gli infami crostoni del salar". Siamo a 160km di gara, è il momento della "zampettata".
Dopo la tirata di ieri qualcuno mi avrà già dato del bollito: una "zampetta" di brodo di pollo hahaha.
Ho messo a frutto quanto imparato ieri, non è facile... A tavolino ho deciso di partire e seguire i diretti concorrenti fino al terzo checkpoint (km 38), controllandoli.
Una sensazione a volte molto spiacevole perchè nei miei momenti di crisi loro sono davanti e io dietro... Questa decisione mi ha permesso di mangiare e bere in abbondanza, non superare i 130 battiti per quasi tutto il tragitto e controllare. Il salar è corribile eccetto per alcuni tratti dove i cristalli di sale sono grossi come le scarpe e molto taglienti. Il rischio di sprofondare e di tagliarsi c'è e bisogna andare cauti. Davanti mi fanno strada e quindi è piu' semplice. Il sole alle 10 è già rovente, nonostante la crema e l'abbronzatura mi stanno venendo le bolle sulla pelle. Nel Salar quelli davanti se le danno di santa ragione, uno spettacolo, il martello di thor sullo scudo in Vibranio di Capitan America, di santa ragione... Attacchi continui di adrenalina.
Tenendo d'occhio lo scozzese, Adam, siamo arrivati al trentottesimo chilometro. La mia maglia arancione si vede per chilometri, è uno svantaggio quando sono inseguito, ma quando inseguo incute timore... Adam è bollito.
Inizio la progressione, corsa veloce prima del checkpoint, cambio ultraveloce e corsa a tutta per gli ultimi 6km. Conto fino a cento e poi di nuovo fino a cento per tenere la concentrazione, noto che sui numeri lunghi (tipo l'ottantatrè) perdo il segno e ricomincio, vedo l'arrivo e accelero ancora, passo il traguardo e sono fresco (nel senso che capisco quello che mi dicono e sto in piedi e mi dirigo a prendere l'acqua).
Finisco quarto. Ho dato una "zampettata" ai concorrenti.
Ho recuperato su Adam e Zandy oggi è lentissimo. Il bello di queste gare è che il telaio deve essere perfetto, altrimenti i problemi vengono fuori... Si corre a tutta e si sollecitano articolazioni, cuore, tendini, tutto... quindi anche un ritiro è una posizione guadagnata, qui è così.Comunque mi sento ancora bene.
Domani altri 80km, "La Lunga Marcia". La gara inizia domani. Alla fine avrò corso per 1.000km nei deserti...
E proverò a dare la "ZAMPATA", vero Chicca? Finora è andata come dicevi tu...


Luisa è seconda con un distacco piccolo oggi (4min) e si sente bene. Domani la zampata potrebbe darla anche lei e sicuramente ci proverà
Sabina è quarta, con lo zaino quattro stagioni (ma sostiene che sia leggero), corre parecchio. Ha il mignolo destro in una bolla di sangue, per il resto tutto ok. E direi che per domani non ci si aspetta problemi.
Siamo sulla Laguna Tebinquinche, un lago salato luminosissimo che ha per sfondo i vulcani, sorseggio il brodo di pollo...
Un saluto a tutti, un bacione alle mie donne. La tappa di domani è dedicata a Ludovica e Giorgia, che mi possano trasmettere un pò dell'argento vivo che i bambini hanno dentro.

4 Deserts - Atacama Crossing (Chile) 2013 4 Deserts - Atacama Crossing (Chile) 2013

Witd (Wise in the desert)

Stage #5 - The Long March (74km)

La lunga marcia... la distanza è più o meno come Torino-Ulzio, solo che qui siamo nel deserto più arido del mondo.
Il menu di oggi prevede 7 checkpoint, il programma è di fare i primi 50km in conserva perchè il terreno è molto difficile, poi andare in progressione. Si decide il programma e poi non si cambia in corsa, all'inizio mi ritroverò dietro e non dovròscoraggiarmi.


La partenza è emozionante, incredibile: corsa per tre chilometri nel lago salato su un fondo bianchissimo, acqua fino alle caviglie, spruzzi di acqua salata dappertutto, i pantaloni diventano bianchi, anche lo zaino si sporca. L'acqua del mattino è fredda, surreale, riflette le immagini dei vulcani. Schivo un grosso buco profondo, verdissimo, ne vedo chiaramente il fondo e sarà profondo due metri. Siamo tutti insieme nel gruppo di testa, nessuno attacca.
Passato il lago inizia un terreno infame, come se fosse passato un trattore gigante e avesse dissodato il terreno a zolle grosse che distruggono le scarpe, pieno di cespugli e rovi, mi graffio le gambe. Si inizia a camminare su questo terreno totalmente sconnesso e ci compattiamo. Sono contento della partenza lenta, i tagli sulle gambe bruciano.


Andiamo avanti così fino al primo checkpoint, passa un'ora. Il terreno continua ad essere molto brutto, con gli zaini addosso sembra una marcia militare, Adam lo scozzese mi racconta la sua luna di miele in Italia, a Roma, Firenze, Venezia... passa un'altra ora, sempre impossibile correre. Le scarpe si distruggono e le articolazioni così sollecitate cominciano a fare male, ginocchia, caviglie, zampa d'oca... forse sono stato troppo ottimista sul mio telaio... ho davanti ancora 60km


Finalmente il secondo Checkpoint arriva e iniziamo a correre. Tengo la mia corsa, lascio andare avanti gli altri e li controllo. Il coreano Hye Chang (21 anni, un bambino) stacca in avanti come un pazzo, mi aspetto il botto, il primo giorno gli ho dato un'ora... (ma il botto non lo farà)


Comincia una strada sabbiosa, faccio il terzo CP bene (saprò dopo che davano una lattina di coca cola, a me non l'hanno offrerta!) e iniziamo ad andare nelle sabbie. Il clou tra il terzo e quarto CP è una duna enorme molto ripida che porta sulla cresta della valle della luna, mi supera un altro e mi sconforto un poco. Ma si deve tenere il piano, siamo solo a 40km su terreno estremamente difficile; è inutile spingere e c'e ancora molta strada davanti... Dopo la duna il paesaggio èincredibile, corro in discesa a tutta velocità sulla cresta di un'altra duna, in mezzo a rocce verticali che sfidano la forza di gravità... arrivo al CP.


Tre minuti di recupero, bevo, mangio qualcosa e riparto iniziando la progressione. Continuo ad andare e non vedo gli altri davanti... poi finalmente trovo il mio amico scozzese e un altro mio diretto concorrente, Rick, cotti: il piano funziona.Chiedo loro dov'è il coreano che ora comincia a preoccuparmi e mi dicono che è davanti. Ormai ho capito che il terzo sta facendo una grande gara e non lo riprenderò, ma nella tappa lunga vengono fuori altri concorrenti, quelli delle lunghe distanze, quindi bidsogna stare molto coperti.
Bevo moltissimo e fa molto caldo, un caldo incredibile. Se ricordo nell'inferno di Dante c'è il girone degli assetati, che bevono ma non si dissetano, mi sento così. I sali li prendo, mangio, tutto ok, ma la sete non passa. Fa un caldo bestiale. Grandi sorsi d'acqua e le labbra si seccano subito, la gola brucia.
Faccio un altro checkpoint al km 54, mancano ancora 20km e cerco di portare a me tutti i migliori pensieri. Le bambine che ridono mentre guardiamo i cartoni animati sotto il lettone e io me la sonnecchio goduto, le corse al valentino (20km sono solo due giri del valentino), i bei momenti passati con Chicca preparando questa gara.
Penso anche a una mail di Max il Mago, amico della Marathon des Sables 2010: "Andrea smetti di lamentarti, imparo dagli errori, gli altri hanno 25 anni, fa caldo, finisci quello che hai iniziato e portati le ferite a casa". Ma è dura. Dedico un km a ogni collega e amico che mi sta seguendo...
Ultimo CP devo tenere. Come dice Nicola questa è la "corsa dei poveracci", il gesto atletico non c'è più, le braccia si muovono dondolando insieme al busto e le gambe riescono appena ad alzare i piedi, come in una danza nel profondo della notte quando resisti alla stanchezza più dura.
Si entra nella valle della Luna (o della morte?), quest'area molto turistica e davanti ho una strada in forte salita. Rallento, ma penso al Coreano e a Kyle davanti che potrebbero prendermi molti minuti sulla classifica generale, non posso mollare.


Cerco di tenere ma la velocità scende... un km ogni otto, nove minuti. Passo dei turisti che mi fanno il tifo, corro con gli occhi chiusi... La strada si fa piatta, vedo uno davanti, forse è il coreano, cerco di prenderlo, ma il corpo mi lascia. Devo fermarmi, penso a Max e porterò a casa le ferite...
Mi fermo due volte, pulendomi con la sabbia. Perdo altri dieci minuti.
Riparto e vengo ripreso da Sepulveda, che credevo morto, altro pulmann di turisti a passeggio che si guardano intorno e fanno il tifo, con il cappellino, lo zainetto e la bottiglia di coca cola in mano. Il corpo si riprende un poco, cammino insieme a Sepulveda e trovo ancora la forza di correre un pò, mancano solo 4km. L'arrivo è vicino, vedo in lontananza San Pedro e al traguardo riesco a fare ancora un piccolo sprint.
Tutto fa male e mi distendo per terra con le gambe in alto. I dolori sordi nelle gambe sono lancinanti, un fotografo mi riprende mentre soffro.
Di quelle immagini che Chicca non vuole vedere...
Non riesco a togliermi le scarpe talmente sono salate, mi bagno con un pò d'acqua e inizio a tremare dal freddo...
Ma ora sono arrivato e le cicatrici le curiamo a casa. Più tardi scopro di non aver perso nemmeno troppi minuti, anche gli altri hanno sofferto, mantengo la quarta posizione nella classifica generale. Sono contentissimo.
Continuo a guardare la classifica per essere sicuro di non sbagliarmi, è il frutto di tanti mesi di allenamento e di tanti consigli di Paolo Barghini.


Luisa è grande al secondo posto, è stata molto generosa con Rebecca e ha corso insieme a lei per tutta la gara. Al traguardo è molto brillante.
Sabina arriva all'inizio della notte, io sono nel dormiveglia, contento di vederla. Sta bene, è piena di cicatrici sulle spalle e vesciche nei piedi, si sdraia di schiena sullo zaino e rimane lì ferma come un insetto rovesciato... Le spegnamo il lampeggiante rosso sullo zaino quattro stagioni.


Un saluto a tutti.
Un grande bacio alle mie donne.
PS Oggi è Venerdì aspettiamo l'arrivo di tutti, ho recuperato bene, e avendo fatto bene i calcoli non ho quasi più niente da mangiare, a parte una generosa dose di brodo di pollo...
Sto sognando una birra, un risotto con i gamberi, una bistecca al sangue con dell'insalata, tanta frutta, ma non posso parlarne con nessuno perchè in tenda siamo veramente molto affamati

4 Deserts - Atacama Crossing (Chile) 2013 4 Deserts - Atacama Crossing (Chile) 2013 4 Deserts - Atacama Crossing (Chile) 2013
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4 Deserts - Atacama Crossing (Chile) 2013

wwW (world wild Wise)

Stage #6 - The final footsteps to San Pedro

Scritto da bordo piscina, dopo una bistecca e insalata... sembra tutto meno drammatico adesso
Dopo il tappone lungo ho recuperato lo sforzo, le gambe sono ancora gonfie. La giornata passa conoscendo meglio le persone con cui ho fatto il viaggio, tutte persone speciali.
La positività del pensiero è una qualità che tutti i concorrenti che fanno queste gare possiedono, come dice Sabina: "se una cosa la pensi, allora la puoi fare".
A me piacerebbe un giorno farmi torino-bardonecchia di corsa, mi piace l'idea, magari se qualcuno vuol farlo per me, poi mi racconta hahaha
Quando è arrivata la sera c'è stata una stellata bellissima. Siamo rimasti intorno al fuoco io e una ragazza giapponese di 22 anni, Kasumi, con altri ragazzi cileni che mantengono il fuoco e l'acqua calda per tutta la notte.
A me non piace tanto parlare con i giapponesi perchè devo sforzarmi per capire il loro inglese, ma lei era così simpatica, faceva tanti oooohhh e aaahh e rideva, anche se non ci capivamo benissimo...
Le ho mostrato la via lattea, le nubi di magellano, la croce del sud, e lei mi diceva che dalla sua città in Giappone le stelle non si vedono quasi mai.
Poi Kasumi mi ha parlato della sua gara, lei è diabetica da quando aveva 10 anni. Nella tappa lunga ogni checkpoint si bucava il dito con lo strumento, mangiava e si faceva una siringa di insulina in pancia e poi riprendeva a camminare. È arrivata alle otto del mattino dopo, rideva, era contenta di avercela fatta. Ho sentito piccola la mia impresa.
È lei il concorrente che volevo conoscere in questa gara, persone eccezionali che pensano e riescono a fare cose incredibili...
Al mattino seguente solo 8km, la tapasciata prima dell'arrivo. Cronometro manuale, forse non si corre, la partenza è fatta con un rotolo di carta igienica e scotch, quindi le premesse sono buone.
Danno il via e il gruppo di testa scatta come in una campestre. Per fortuna ho svuotato lo zaino, qualcuno se lo è riempito di "sassi ricordo", altre hanno ancora le quattro stagioni...
Ansimo dopo 500m e mi chiedo cosa sto facendo, tanto 20minuti in 8km Kyle non me li può prendere nemmeno se mi ruba le scarpe, ma correre e sentire il cuore che scoppia è così bello...
Quindi lascio andare avanti Kyle che arriverà secondo (chissà a che gli è servito?) e corro con le persone con cui ho vissuto e corso questa gara, Rick, Adam...
Forse correremo insieme per l'ultima volta, forse no, loro torneranno ad Hong Kong e in California, ma il ricordo resterà.
Tagliamo il traguardo insieme, bellissimo. All'arrivo vedo un papà inginocchiato con la moglie vicino, i due bambini piccoli vicino, lei piange come una fontana, e mi commuovo un pò, per fortuna ho gli occhiali da sole.
Luisa arriva prima di Rebecca, in forma e con la faccia stracotta dal sole
Sabina arriva come un treno, ha corso questi 8km ad un ritmo che non ha mai tenuto a casa sua...
Siamo tutti contentissimi, mangiamo pizza e coca cola e ridiamo tanto.
Leggiamo tutti i festeggiamenti in Italia degli amici che ci hanno seguito, a Saronno Paolo Barghini, Claudio Bonaiti, Antonio Marelli e altri amici si sono trovati per correre e per parlare di deserti e mangiare il gnocco fritto alla faccia nostra...
Vorrei abbracciare tutti e rispondere a tutti i commenti di facebook che però si è saturato (oltre 100 notifications) e quindi non riesco a recuperare tutto adesso...

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4 Deserts - Atacama Crossing (Chile) 2013

wwW (world wild Wise)

Non sono io che esagero, è la mia vita che esagera...

Racconti | 1 Commenti

Roberto Viotti - giovedi 19 marzo 2014 17.55

GRANDE!!!

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