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Firenze Marathon 2013 con i MaratoAbili - Rosario

Rosario (Corro di Sera) | Dicembre, 2013

"Chi corre con i Maratonabili non corre mai da solo!!!"

Firenze Marathon 2013 con i MaratoAbili

"Mi definivo un maratoneta, per via delle mie precedenti 5 Maratone corse da solo a Roma, Venezia e Torino. Indossavo la mia canotta del Gruppo Sportivo Interforze di Torino e si partiva in previsione di fare il famoso "personal best"... e questo era il Maratoneta Ross.

Essere Maratobabile è un'altra cosa, si corre in gruppo, tutti insieme, si formano le squadre, le maglie nere dei capisquadra, le maglie bianche, le parrucche, i cappelli....

Da semplice Maratoneta guardi i km, il tempo al km, la previsione di fine, se sei fortunato scambi qualche parola con il maratoneta di fianco che ha il tuo passo...

Firenze Marathon 2013 con i MaratoAbili Firenze Marathon 2013 con i MaratoAbili

Con i Maratonabili, l'orologio non serve, i km sono solo un pretesto per intonare un coro "ollellè ollallà... faccela vedè...", sono altre le cose importanti: chiedere "come stai" al tuo compagno di squadra, incitare le ragazze maratonabili che fanno l'andatura del gruppo alla loro prima maratona, Tiziana, Annalisa, sono splendide li davanti, sono la nostra prua, ci guidano. con loro ci sono Paola, Stefania, Luisa.. bellissime, armoniche, la loro corsa è una danza che ci porta dolcemente un passo dopo l'altro...

Il ristoro non è un prendere al volo qualcosa per non perdere tempo sul cronometro, ma fermarsi, con calma, assicurarsi che i tuoi compagni stiano bene, portare loro il the caldo e la banana, di certo qualcuno farà lo stesso per te. Giuseppe lo sa fare bene, si prende cura di noi come farebbe con le sue splendide figlie, un meraviglioso papà.

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Firenze Marathon 2013 con i MaratoAbili

Gesti d'affetto, emozioni, fatica, freddo... si condivide tutto, ci si aiuta tutti, gli spingitori fanno fatica e sacrifici a correre in piedi, i ragazzi fanno molto di più a star seduti, patendo il freddo e il mal di schiena. Sono tutti eroi. Il caposquadra ha un compito in più, assicurarsi che tutto funzioni, che tutto sia sicuro, che il team stia bene e che si resti con gli altri maratonabili..

Poi ti accorgi che la tua squadra ti aiuta, ti sostiene, Marco si offre per spingere un chilometro in più, Luciano fa il battistrada e indica tutte le buche, lo fa mille volte e non si distrae mai, Raffaele è il perno della squadra, promette di non fumare per non dare fastidio a chi spinge (e mantiene!!), incita Margherita che è sempre presente e si emoziona, canta, documenta la gara con i suoi "vine", fa il checkin nelle piazze più belle con foto e "4square". Alla fine è lui il leader della squadra, controlla che il Ciclope (ruotino) funzioni, dice alla squadra dove devono posizionarsi per fare sicurezza, regola l'andatura dello spingitore di turno, io mi sento sicuro, lo sento, c'è il Raffa!.

Gli spingitori sono le gambe per correre , i ragazzi seduti sono il cuore dei maratonabili, per sentire, per documentare, emozionarsi e farci emozionare....

Firenze Marathon 2013 con i MaratoAbili

I km passano, la stanchezza si fa sentire, ma la passione cresce, i cori sono sempre più caldi, ci si sostiene, ci si incita a continuare, nessun ritiro, nessun muso lungo, nessuno screzio, anche quando la stanchezza potrebbe mettere qualcuno di cattivo umore, c'è sempre un sorriso di un tuo compagno, c'è Marcello che non puoi fare a meno di abbracciare..il mio Zio preferito...

Poi c'è Franco, è ovunque, passa da una squadra all'altra, si assicura che nessuno resti indietro e che nessuno si perda in avanti, guarda il caposquadra assicurandosi che sia tutto ok, chiede il pollice in alto per conferma, lui c'è, lui è. Siamo al sicuro con lo Zomer, è il nostro Leader Maximo.

Le "coriste" ci aspettano al 21mo, sono pazze di noi, ci sorridono, ci abbracciano, si assicurano che stiamo bene, c'è Cecilia, il cervello, l'organizzatrice, la perfezione, è la mamma che tutti vorremmo avere, ci tiene la mano nei momenti difficili, la Ceci è con noi, sempre.

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Ci sono compagni nuovi, ci sono i "genovesi" con Michele, che motiva il suo team e pensa alla prossima favola da scrivere, pensa a chi devolvere il beneficenza il ricavato, se adottare un bimbo a distanza o sostenere la ricerca per la LND, lui ci insegna a donare e a mettere gli altri davanti ai nostri problemi.

Ehi, avete visto? C'è anche Cosimo, l'oratore emozionato della cena della sera prima, lui ci insegna a sorridere, ci fa vedere la vera bellezza del mondo, lui è bello ed ha un sorriso per ognuno di noi.

C'è anche Matteo, Vercellese, è un grande pensatore, come tutte le persone dotate di profonda intelligenza è di poche parole, le sceglie con cura e usa sempre quelle giuste, Matteo voleva esserci, Matteo è in mezzo a noi e noi intorno a lui!

Occhio, c'è una salita! ci si compatta dietro alle carrozzine, i team si uniscono, le mani si toccano, tutti insieme per rendere la salita meno dura allo spingitore di turno.

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Il Monti è forte, lui è una colonna del gruppo, come nella leggenda di Colapesce che si inabbissò per diventare la terza colonna che sostiene la trinacria, se c'è il Monti, non si cede, si arriva in fondo!

La mattina scorre, corriamo da 4 ore... cosa si fa di solito di domenica pomeriggio? "Forza Inter", è l'urlo di Alessandro, che risponde ai "Viola" e ai "gobbi" che provano a sfottere la sua fede nerazzurra, Alessandro ci carica, ha sempre un pugno in alto per suonare la carica, Ale è il motore del gruppo, è la nostra barretta energetica per andare avanti.

La maratona entra in città, il centro di Firenze è bellissimo, la gente ci incita, i maratonabili hanno un compito ora, incitare i maratoneti che al 35mo si fermano, che hanno i crampi, qualcuno di noi urla "forza, vieni, ti portiamo noi al traguardo!!", i runner sorridono, ringraziano, ripartono.. Placidoooo, il fratello che ognuno di noi vorrebbe avere, si pettina "all'indietro" con la gelatina, mi ricorda mio cugino siculo, calmo e vispo...accoglie le forze fresche, arriva Pallina, arrivano i maratonabili della 21!

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La Vale, è sempre con noi, ci fotografa, ci estrae sorrisi, poi scende dalla moto press e corre al nostro fianco, i primi 10Km della sua vita li dedica ai maratonabili, vorrei che mia figlia fosse come lei da grande, ehi! arriva Cate Jr, un sorriso per ognuno di noi, si fa leggera per aiutare Valeria, la nostra nuova illustre amica, accompagnata da Silvia: maglietta nera e fisico da sportiva! Con lei siamo più forti, lei è "marathonArt attack"!!

C'è Livio in bici, vorrebbe appoggiarla ad un portone e correre con noi... è anche mio nonno, noi tutti nipoti.., C'è il papà di Matteo che vuole essere con suo figlio all'arrivo, a coronamento di un'unione perfetta, il papà che ho sempre desiderato avere... così...come lui!

L'arrivo è vicino, il lungarno è emozionante, ci sono tutti i runner che lasciano cadere gli abiti puliti con cui si vestono dopo la fatica, liberano le mani per noi, ci applaudono, ci sorridono ci incitano, piango ogni volta che ci penso, è il riconoscimento che un altro mondo è possibile, se i maratonabili possono stare insieme così, tutto il mondo può esseree unito, senza barriere, senza divisioni, siamo tutti uguali, "da soli valiamo nulla" (cit. il che), insieme si vince sempre.

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Arriva l'ultimo chilometro, ci si prepara all'arrivo in parata, due file di carrozzine e tutti gli altri dietro, i cento palloncini arrivano, l'emozione sale... un maratoneta si mette in posa per la foto ricordo e ferma il tempo sull'orologio....

Un Maratonabile invece, predispone il suo abbraccio per il compagno, cerca tutti, vuole congratularsi con chi vede il 42mo per la prima volta, piange, protegge i ragazzi dal freddo prima di se stesso... è una festa, "cazzfrega" se non c'è la medaglia, ci sono i nostri cuori, c'è la certezza che...in una maratona come nella vita...

"Chi corre con i Maratonabili non corre mai da solo!!!"

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Un grandissimo abbraccio da WRA a tutti i MaratonAbili, anche quest'anno correre la Firenze Marathon insieme a voi è stata un'esperienza indimenticabile.
Un ringraziamento a Rosario per questo bellissimo racconto con cui è riuscito a tradurre in parole il fiume di emozioni che solo i MaratonaAbili riescono a donarci... uaccaaaaaaa uaccaaaaaaaaaaaaa!!!!

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