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World Running Academy Magazine

Kaem 2014 Kalahari Augrabies Extreme Marathon (South African) 2014. Nicola Ciani 11° in classifica assoluta e primo degli italini.

Nicola Ciani | Novembre, 2014

Nicola Ciani Kaem 2014 - 1

15° KALAHARI AUGRABIES EXTREME MARATHON - 236 KM IN AUTOSUFFICIENZA

  • Nicola Ciani, 14/12/1970
  • Società: ATLETICA MASSA CARRARA - FREE RUN
  • Allenatore: Paolo Barghini - World Running Academy

Ho iniziato a correre nel 2004 e da allora ho partecipato a tante maratone in giro per il mondo, affascinato, come tutti, dal mito della maratona di NYC che ho avuto la fortuna di correre tante volte con gli amici della FREE RUN, l’associazione che abbiamo creato per la gestione di questi eventi.
Nonostante questo, ho sempre avuto un sogno nel cassetto: riuscire un giorno ad andare a fare una gara nel deserto, un ambiente che conoscevo da turista e che mi ha sempre trasmesso sensazioni fortissime.
Nel 2012 ho voluto fare un test di gara di lunga durata e mi sono iscritto al Passatore: la gara non è andata neanche troppo male ma gli strascichi che mi sono portato dietro a livello di guai fisici mi avevano fatto dubitare di riprovare ancora distanze così impegnative.

E' stato il mio allenatore, Paolo Barghini, uno dei più forti ultramaratoneti in circolazione, a spingermi verso questa esperienza e quindi non posso che essergli estremamente ed eternamente riconoscente, non solo per avermi convinto prima ed allenato a dovere poi, ma anche per tutti i preziosissimi consigli nella scelta dei materiali e nella preparazione dello zaino: in un certo senso partecipare a queste gare è un pò come preparare una macchina da corsa dove il motore è rappresentato dall'allenamento e quindi dalla forza di cuore e gambe mentre il telaio è rappresentato dallo zaino che deve essere il giusto compromesso di peso (o meglio, il più leggero possibile) per permettere di avere un vantaggio durante la gara rispetto a quelli che (tantissimi) partono con 3-6 kg di peso in più.
La cura di questi dettagli è stata abbastanza snervante ma ha rappresentato un aspetto nuovo e molto interessante: ogni singolo componente dello zaino è stato pesato e ottimizzato, dal sacco a pelo, al kit obbligatorio e medico, fino ad ogni singolo pasto da portarsi dietro. Per la prima volta ho avuto a che fare con cibi disidratati.

Ovviamente la paura di poter fare qualche errore è stata tanta nonostante i suggerimenti di Paolo ma alla fine, nonostante un (bel) pò di freddo patito durante la notte, direi che le scelte fatte sono state tutte azzeccate, anche se fatte con la consapevolezza di non avere nulla ma proprio nulla di superfluo e quindi comodità ridotte allo zero.
La gara è stata fantastica; nonostante la fortissima tensione che è salita di giorno in giorno prima di arrivare in Sud Africa, quando mi sono trovato lì sotto lo striscione della partenza, ho capito che quello che provavo io era condiviso un pò da tutti, anche da chi era molto esperto: affrontare un deserto, anche con una prepa razione adeguata non è uno scherzo: l'ambiente è ostile e merita un gran rispetto, l'inconveniente è sempre dietro l'angolo pronto a rovinare tutto, rivedi nella tua mente tutti i mesi di sofferenza e sacrificio fatti durante la preparazione e non vuoi che possa andare tutto in fumo....

Nicola Ciani Kaem 2014 - 2 Nicola Ciani Kaem 2014 - 3

Eravamo in 70, provenienti da 18 paesi. Alla partenza mancava uno dei favoriti, Paolo Barghini appunto, che ha dovuto rinunciare pochi giorni prima della partenza.
La gara è divisa in 6 tappe in 7 giorni in totale autosufficienza alimentare: 25 - 35 - 40 - 70 - riposo - 45 - 21 km: in totale 236 km.

Nella prima tappa sono partito abbastanza guardingo (almeno credo) e ho chiuso al 20° posto: forse è stata la tappa tecnicamente più difficile con un passaggio affianco all’ORANGE River che non finiva più e che era caratterizzato da un piano inclinato di pietre intervallate da sabbia pesante: c'era da saltare da una roccia all'altra e quindi, muscolarmente, è stato molto impegnativo; la tappa finiva poi con una lunga salita quando il sole ormai era alto e alla fine la fatica è stata tanta. Dopo il traguardo mi sono detto che se fosse continuata tutta così sarebbe stata veramente dura...

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Le tappe 2 e 3 sono andate invece meglio, molto più corribili e sono riuscito a recuperare diverse posizioni


Mi presento alla partenza della tappa da 70 km in 14° posizione e con le gambe già stanche: si parte con la classifica invertita con start ogni 30 minuti a gruppi di 5 runner: gli ultimi in classifica partono alle 6 e i primi alle 12:30. A me tocca alle 11.30, con la temperatura già molto alta. Dopo circa 20 km, quando sono solo, mi perdo e mi ci vogliono una buona decina di minuti per ritrovare la strada: panico!!
Riparto a testa bassa per recuperare il tempo perso: grande errore... vado fuori giri...

Nicola Ciani Kaem 2014 - 8

La fortuna è dietro l'angolo e ha le sembianze di Nicola Fontanesi: lui si era perso qualche km dopo di me e quando lo ritrovo ci mettiamo insieme e piano piano ritrovo il ritmo e riesco a ripartire. Alla fine è una grande progressione e riesco a raggiungere prima e a staccare dopo la turca Bakiye Duran che avrà anche 54 anni ma che è la ultramaratoneta più forte ed esperta del suo paese. Mi sento galvanizzato e nonostante la fatica che aumenta continuo a spingere a arrivo 9° di tappa e 11° nella generale. Finisco la tappa di notte in 8.44.

Correre di notte è spettacolare: all'orizzonte vedi il rosso intenso del sole che scende, la luna piena è già alta ed illumina la pista sabbiosa davanti a te, sei solo, in lontananza vedi le luci dei corridori che ti precedono e che ti seguono, l'aria è finalmente fresca e ti senti vicino al traguardo....


Il giorno di riposo è snervante: fortunatamente siamo accampati lungo l'Orange River e chi può (se hai delle vesciche aperte è poco raccomandabile bagnarsi nel fiume), si rinfresca molto volentieri. Ne approfittiamo per lavare maglia e pantaloncini…

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Ma il tempo non passa mai....
Il giorno successivo ci tocca la tappa da 45 km: vogliamo tutti sforzarci di credere che ormai, conclusa la tappa lunga, sia ormai quasi fatta, ma so che non è così: le gambe sono a pezzi, ho 11 vesciche che fortunatamente non condizionano la mia corsa ma che comunque ci sono e soprattutto fa caldissimo, la stanchezza si fa sentire sempre più insistente e compare pure la tensione di dover cercare almeno di difendere la propria posizione.


I 2 che mi precedono in classifica sono obbiettivamente più forti ed io non ho comunque più tanto da dare; il giovane norvegese che mi segue in classifica, Joachim Bentzen, inizia fin dalla partenza ad attaccare (ha 12 minuti di ritardo in classifica) e per seguirlo vado fuori giri; fortunatamente, dopo una decina di km, va fuori giri anche lui e lo riprendo; controllo la tappa fino in fondo e all'ultimo CP la temperatura segna 48° C all'ombra: l'acqua nelle borracce è rovente...per la prima volta da quando è partita la gara mi faccio la fatidica domanda: Perché sono venuto qui?!?!


Arrivo al campo esausto ma ormai (ora lo posso dire forte) la fine è vicina; l'ultima tappa è poco più che una parata: ormai l'adrenalina è alle stelle e non ci sono più ostacoli che possano fermarmi.
La mia prima ULTRA è conquistata! 11° assoluto, un risultato neanche sognato alla vigilia!
La gara viene vinta dal turco Mahmut Yavuz, un vero fuoriclasse e veramente una bella persona, sempre pronto a scherzare e ad aiutare gli altri runner.

Nicola Ciani Kaem 2014 - 12

Grazie Paolo per avermi spinto a questa esperienza!
Congratulazioni di cuore a Nadia e a tutti gli organizzatori della KAEM: a detta di tutti i runners, una organizzazione molto buona e soprattutto un ambiente familiare dove è facile sentirsi a proprio agio e fare tante amicizie: ho avuto la possibilità di conoscere e confrontarmi con persone veramente speciali: questo è un ulteriore arricchimento che solo esperienze come queste possono offrirti: da questo punto di vista mi piace sempre citare una famosa frase di Ken Chlouber, ideatore della Leadville Trail 100 mile : "Make friends with pain, and you will never be alone" (Fatti amici nel dolore e non sarai mai solo).
Ora che la porta è aperta, un nuovo mondo di gare è davanti a me.... le maratone non mi sembrano più stimolanti come lo sono state per tanti anni...
una ULTRA nel deserto non è soltanto una gara, è una vera avventura: quando ti giri a 360° e sei solo, provi delle emozioni e delle sensazioni incredibili.
Non vedo l'ora di ripartire....

Nicola Ciani

World Running Academy e FreeRun
Nicola Ciani Kaem 2014 - 13 Nicola Ciani Kaem 2014 - 14

Al traguardo con Fred e Shannon

Classifica Finale - Kaem 2014

Classifica Finale Kaem Extreme Marathon (South African) 2014 Classifica Finale Kaem Extreme Marathon (South African) 2014

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