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World Running Academy Magazine

Il ruolo sociale dell’ultra maratona

Lorenzo Ruspi | Ottobre, 2015

L’Ultramaratona è una gara podistica con una distanza da percorrere superiore alla distanza classica della maratona (42,195 km) e spesso (e questo Paolo Barghini lo apprezza moltissimo :) )queste competizioni si svolgono in ambienti estremi come il deserto o l’alta montagna. Ce ne sono moltissime e grazie al lavoro di Paolo ce ne saranno di nuove, ma la più conosciuta al momento rimane la Marathon desSables, che si svolge nel sud del Marocco fra le dune del deserto del Sahara.


Oggi voglio spendere- in questa sezione - del tempo per vivere assieme (dal punto di vista sociale) quella che a mio avviso è riduttivo catalogare come “manifestazione sportiva a carattere agonistico”: siamo di fronte a una vera e propria ESPERIENZA, ad un entusiasmante PERCORSO SOCIALE.


Partecipare ad una ultramaratona in ambienti estremi va oltra la ricerca della prestazione personale, del record, della vittoria, dell’essere il migliore: siamo a mio avviso difronte ad una esperienza unica che porta l’atleta a compiere un viaggio fisico, mentale e sociale verso una dimensione nuova.


Il viaggio comincia ancor prima di arrivare sul posto dell’evento: si studia la location della ultramaratona e la si sceglie; ci si prepara al meglio; ci si organizza per partire con tutto quello che serve; si cerca di formare anche un gruppo con gli amici che condividono la stessa ESPERIENZA; si “assapora” il posto una volta lì e si condivide un vero e proprio PERCORSO SOCIALE che continua e si rafforza anche durante la competizione.


In queste competizioni oltre all’atleta uno dei protagonisti più importanti è l’AMBIENTE che considero componente sociale, “amico” nel bene e nel male dell’atleta che, necessariamente, deve familiarizzare con lui, con il tempo atmosferico, con i colori, con i rumori, con i silenzi, con gli odori: mentre si corre si osserva, si sente, si percepisce, si fatica, ci si diverte e non lo si fa mai da “soli”.


I giorni della gara devono essere visti come giorni che fanno parte di un percorso che inizia per gradi molto prima e che prevede un cocktail di preparazione fisica, mentale, nutrizionale e che deve avere un ingrediente che fa da collante a tutto e cioè la PASSIONE.


Tutti possono con volontà e preparazione decidere di fare un percorso di questo tipo, di farlo con amici e di impegnarsi al massimo per fare bene: non è necessario essere dei “Superman”, ma è fondamentale riuscire a vivere appieno l’ESPERIENZA facendosi aiutare da persone qualificate che prima di loro l’hanno vissuta e che possono dare quei consigli puntuali e corretti che possono fare la differenza prima della competizione, durante e dopo….non fate da “soli” un viaggio così bello e con una dimensione sociale così elevata!


Per essere spensierati nei giorni della manifestazione occorre avere la consapevolezza di essersi preparati al meglio in modo da lasciarsi andare totalmente durante la gara e di vivere a 360° il momento sapendo di essere forti fisicamente e mentalmente.


La maggior parte degli atleti che partecipano a gare di questo tipo sono prima di tutto amici fra loro, si rispettano e molte volte preparano assieme la gara e vivono assieme dei momenti che a volte ricordano alla fine ancor di più della gara in sé per sé e questo si evince dai loro racconti, dalle interviste rilasciate e dagli aneddoti raccontati che fanno sul web il giro del mondo.


Sulla preparazione alla gara non mi voglio dilungare perché ci sono delle sezioni dedicate sul sito della World Running Academy che consiglio a tutti di leggere attentamente sia sulla parte fisica che su quella mentale dove con semplici tecniche di visualizzazione ad esempio e programmi mirati sarete in grado di avere un approccio mentale più “robusto”.


Prima si lasciarvi e di ritrovarci con il prossimo articolo nel magazine di Novembre vi voglio invitare ancora una volta a divertirvi, a fare esperienze di questo tipo e se ne avete la possibilità a farlo in modo sociale e solidale, magari aiutando chi è stato meno fortunato di voi regalandogli un sorriso!


Lorenzo Ruspi - Presidente Associazione 'Lo Sport Insegna'

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